Licei Statali Angeloni

IL CANTAUTORE MILANESE PAOLO BENVEGNU’ INCONTRA GLI STUDENTI DEL LICEO MUSICALE “F. ANGELONI”

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In occasione della manifestazione “UmbriaLibri 2018” e del relativo concorso di scrittura “Storie sottobanco”, le cui sezioni sono state quest’anno allargate anche alla poesia, alla canzone e al graphic novel, l’Istituto Cassata Gattapone di Gubbio ha organizzato una serie di incontri con autori, tenutisi nelle scuole superiori delle principali città dell’Umbria, per offrire ai giovani occasioni culturali importanti e per promuovere la partecipazione al concorso stesso.

Nell’ambito di questa iniziativa i Licei Statali “F. Angeloni” di Terni sono stati scelti per ospitare il cantautore milanese Paolo Benvegnù che mercoledì 21 febbraio, insieme al dott. Nicholas Ciuferri, docente, autore di testi e responsabile dell’organizzazione di “Umbria libri”, ha incontrato nell’Auditorium Secci dell’Istituto ternano gli allievi delle classi 2M e 3M del Liceo Musicale.

Coordinati dalle insegnanti Irene Franceschini e Silvia Del Fattore, gli allievi hanno preventivamente svolto un lavoro di ricerca sul cantautore, dagli esordi con gli Scisma, gruppo di rock alternativo gardesano, fino all’album H3+, ultimo capitolo di una trilogia sul viaggio all’interno dell’anima iniziata con Hermann e, a seguire, con Earth Hotel. Agli studenti del corso musicale non sono passate inosservate le collaborazioni di Benvegnù con nomi famosi, come Stefano Bollani, o le interpretazioni di suoi pezzi da parte di Irene Grandi, Marina Rei, Giusi Ferreri e Mina.

Accolto nell’Auditorium Secci dall’esibizione di sei alunni che hanno omaggiato Benvegnù eseguendo la propria interpretazione della canzone-poesia “Se questo sono io”, il cantautore ha dialogato con gli studenti ripercorrendo i momenti salienti della sua carriera, ha risposto alle domande dei ragazzi ed ha proposto alcuni dei brani più significativi del suo vasto repertorio. Citando Alessandro Bergonzoni e il suo “La creatività non è il successo, è il far succedere”, con l’ironia che gli appartiene il musicista ha invitato gli allievi a studiare con passione per poter possedere gli strumenti atti alla comprensione del mondo, li ha sollecitati ad un lavoro collettivo e condiviso, ad avere il rispetto per l’altro e, soprattutto, ha incoraggiato in ognuno la ricerca continua in nome della propria autostima. Con la semplicità e l’umiltà di chi gioca a non prendersi sul serio, ma anche con la sensibilità e la profondità di chi riesce a illuminare gli altri, ha infine ricordato come la sua passione per la musica sia nata dalla poesia di Giorgio Gaber che, come “un abbraccio”, ha saputo letteralmente rapirlo.

A tal proposito il dott. Ciuferri è intervenuto per stimolare i ragazzi a cercare il bello e la profondità nelle cose, a riportare in ciò che fanno una bellezza priva appiattimento, esattamente come sa fare Paolo Benvegnù, uno dei pochi cantautori nel panorama italiano il cui peso artistico è esaltato dallo spessore umano, dalla ricchezza del suo universo interiore e dalla capacità fascinosa che ha di trasferirlo nella musica.

Quattro studentesse si sono poi esibite in un’emozionante lettura/recitazione di alcuni testi di Benvegnù, “Il mare verticale”, “Se questo sono io”, “Cerchi nell’acqua”, “Avanzate, ascoltate”, accompagnate dall’esecuzione strumentale di due compagni. Nell’entusiasmo generale, l’incontro si è concluso con l’esibizione di Benvegnù che ha cantato il suo ultimo singolo ,“Se questo sono io”, accompagnato dagli stessi ragazzi che proprio su quelle note lo avevano accolto.